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Animali d'affezione: la proposta di legge presentata in Parlamento

In materia di animali di affezione è stata avanzata in questi giorni, su iniziativa della deputata Michela Brambilla, una proposta di legge che mira a varare un vero e proprio codice degli animali d’affezione.

La proposta di legge fissa alcuni importanti principi volti a disciplinare:

  1. l'iscrizione all’anagrafe di cani di proprietà;
  2. le caratteristiche delle strutture dei canili;
  3. le nuove strutture di accoglienza (come le case famiglie per cani);
  4. la responsabilizzazione dei proprietari e sensibilizzazione alla sterilizzazione degli animali domestici;
  5. l'ampliamento delle possibilità di accesso in luoghi pubblici e privati.

Con la proposta di legge si intende riconoscere agli animali d'affezione un vero e proprio“status di essere senziente”. La finalità sembra quella, quindi, non soltanto di tutelare i padroni dell’animale ma di garantire il diritto al benessere dell’animale stesso.

Per perseguire tale scopo sono previsti veri e propri doveri a carico del responsabile dell’animale di affezione, quali l’obbligo di garantire cibo e acqua sufficienti, di assicurare periodiche visite veterinarie volte ad un adeguato benessere fisico e psicologico, di consentire un appropriato esercizio fisico, di tenere regolare pulizia e igiene degli spazi di dimora.

Il responsabile dovrà inoltre registrare l'animale presso apposita anagrafe degli animali di affezione, nonché provvedere in modo consapevole alla cura dello stesso, assumendo le necessarie informazioni, ed affidarlo a persone in grado di gestirlo. La proposta, inoltre, sensibilizza il padrone all’uso del guinzaglio e, in alcuni casi, della museruola.

Per i “cani aggressivi” è previsto un recupero comportamentale dell’animale, con spese a carico del proprietario e con la previsione di provvedimenti di sequestro o confisca dei cani i cui padroni non abbiano partecipato al recupero.

Importante novità rappresenterà il libero accesso degli animali a giardini, parchi, aree pubbliche, spiagge, mezzi di trasporto purché al guinzaglio e, per i soli cani potenzialmente pericolosi, con utilizzo di museruola.

E’ prevista l’istituzione di un pronto soccorso veterinario e sono contemplate prestazioni veterinarie gratuite per canili, gattili, cani adibiti alla guida dei ciechi o destinati alla pet therapy. Inoltre, è previsto l’accesso gratuito alla medicina veterinaria di base per soggetti con situazione patrimoniale e reddituale non superiore ad € 15.000, per i titolari di pensione sociale, ultrasessantacinquenni con pensione minima, portatori gravi di handicap, coloro che hanno adottato animali provenienti da canili o rifugi cani con età superiore a un anno.

La proposta, infine, detta anche modalità di gestione di canili e rifugi, introducendo anche il microcanile o microgattile, regolando i gatti liberi, le colonie feline e i gattili, prevedendo la possibilità per queste strutture di reimpiegare per gli animali i residui alimentari delle mense di amministrazioni pubbliche.

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